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Chirurgia ortopedica dell'anca
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Chirurgia ortopedica anca - dolore
Chirurgia ortopedica anca - dolore
 
L'anca è la più grande articolazione del corpo umano e congiungendo il bacino agli arti inferiori partecipa in maniera importante alla postura eretta e al movimento del cammino.

Insorgenza ed evoluzione della patologia
Anca sana
L'anca è la più grande articolazione dello scheletro umano.
Tre sono i suoi componenti principali:
  • La testa del femore, di forma sferica, costituisce l'estremità superiore di quest'osso.
  • L'acetabolo che consiste in una cavità ossea nel bacino tra ischio, ileo e pube;
  • I legamenti correlati.




Anca sana



Anca affetta da artrosi
L'artrosi dell'anca è una delle artropatie più diffuse al mondo e colpisce particolarmente la popolazione anziana.
Consiste in un'alterazione degenerativa della cartilagine articolare dovuta al naturale processo di invecchiamento della cartilagine articolare. Le continue sollecitazioni a cui questa articolazione è sottoposta possono portarla ad un graduale processo di usura.

Ad un certo punto, dato il deterioramento della cartilagine articolare, femore e acetabolo vengono a contatto durante il movimento generando uno sfregamento tra le due superfici ossee che accelera la patologia. Di conseguenza il paziente accuserà difficoltà nel movimento e dolore.

L'intervento protesico dell'anca è indicato ai pazienti che soffrono di patologie dell'anca in stadio avanzato e cronico.



Anca artrosi



Protesi d'anca
L'intervento di protesi d'anca può essere eseguito attraverso tre diverse vie di accesso: una via d'accesso anteriore, una laterale e una posteriore.
Ogni chirurgo sceglierà la via di accesso più congeniale secondo la specificità dell'anca interessata e la propria scuola di riferimento.

Le probabilità di successo di questo tipo di intervento sono molto alte ed è ritenuto uno degli interventi di chirurgia protesica più sicuri.



Protesi d'anca



Riabilitazione dell'anca
Il fisioterapista può iniziare una leggera ginnastica a letto nella stessa giornata dell'intervento.
Già in seconda giornata il paziente è in grado iniziare a camminare con l'aiuto delle stampelle.

Sedute di fisioterapia successiva sono indicate per la rieducazione articolare e al recupero corretto della deambulazione. Di solito non è necessaria una lunga riabilitazione ma per almeno un mese è indicata una prudente convalescenza.

Ritornare gradualmente ad utilizzare l'anca nelle sue funzioni naturali è la terapia migliore, quindi è proprio il cammino la fisioterapia più efficace.



Riabilitazione dell'anca



VIDEO

Intervista Dott.Zanelli